Lo sbiancamento dei denti

I denti nel corso della vita tendono ad ingiallire per vari motivi: esposizioni a the, caffè, succhi, tabacco, cioccolato, liquirizia, ecc. Come si può far tornare i denti al loro colorito più chiaro? Negli ultimi dieci anni è diventato molto popolare lo sbiancamento vitale che viene effettuato sui denti naturali (vitali e integri) con un prodotto non tossico, né pericoloso per la salute dei denti, a base di perossido d’idrogeno.

Schiarimento semplice

Tale sostanza comunemente usata nell’acqua ossigenata, opportunamente trattata, può essere usata a contatto dei denti per ottenere un effetto schiarente sul colore dentale.

Come viene usato il prodotto per lo schiarimento dei denti?

Dopo la visita del dentista ed eventualmente dell’igienista, vengono prese le impronte delle arcate dentarie per realizzare un piccolo apparecchio individualizzato trasparente (doccia in resina). Su questo verrà deposto il gel contenente lo sbiancante per poter effettuare la terapia.

A seconda del tipo di prodotto sbiancante usato, le applicazioni saranno effettuate presso lo studio odontoiatrico, o a casa per 7 o 15 giorni. Il sottile apparecchio di supporto del gel garantisce il massimo comfort durante la terapia.

Lo sbiancamento è riservato ai denti naturali e quindi viene sconsigliato nelle bocche dove sono presenti estese ricostruzioni in resina e protesi (capsule singole o ponti) in resina o ceramica in quanto in questi casi può dare discromie che rendono vano il trattamento.

Schiarimento e brillantino

Il risultato di tali interventi è destinato a durare nel tempo (2-3 anni). I denti tenderanno ad ingiallire se nuovamente esposti alle situazioni viste in precedenza.

Lo sbiancamento , essendo un procedimento non tossico, può essere ripetuto anche a distanza di 12 mesi. L’unico inconveniente è un aumento della sensibilità al caldo e al freddo al colletto dei denti. Questa evenienza è comunque trattabile con opportune sostanze a base di fluoro da usare a casa.