Il materiale scientifico presentato sul sito è uno strumento di informazione per medici ed odontoiatri che trattano prevalentemente la patologia craniomandibolare.Blocco articolare, locking, click, cefalea, ATM, TMJ, Articolazione temporo mandibolare, menisco, postura, odontoiatria biologica, igiene orale, kinesiologia, gnatologia, malocclusione, occlusione, ocllusione-postura, miglioramento prestazioni sportive, cervicale, ortodonzia.ALa sintomatologia sarà sia locale come dolore spontaneo nella zona dell’orecchio, dolore alla masticazione, fischi o ronzii ( acufeni ), oltre che difficoltà nella vita quotidiana e di relazione, visto l’impossibilità del corretto uso della bocca, che generale come cefalea, vertigini, dolori al collo o alla schiena. Se il paziente è giovane, visto immediatamente (1–3 giorni), trattato correttamente con le giuste manovre di sblocco, si può assistere alla immediata ripresa della corretta funzione articolare e alla scomparsa della sintomatologia. Questo avverrà nel giro di mesi e non di istanti, ma porterà alla soluzione di queste patologie spesso sotto stimate e sotto trattate, ma fonte di notevole disagio al paziente sofferente. Si e’ oramai visto che un gran numero di cefalee, di disturbi all’orecchio, di sindromi vertiginose e di dolori al collo, alle spalle e alla colonna vertebrale, non sono delle patologie specialistiche distrettuali che non rispondono ai classici trattamenti e di causa oscura (idiopatica), ma il classico corredo sintomatologico delle disfunzioni cranio - cervico - mandibolari (in figura l'articolazione temporomandibolare e i muscoli collegati). Cardine del sistema e’ l’articolazione temporomandibolare (ATM), questa articolazione è localizzata al davanti dell’orecchio ( infatti infilando un dito nel padiglione auricolare e aprendo e chiudendo la bocca ne si apprezza il movimento ). E’ quindi inquadrando il caso clinico in maniera globale, e dando alla mandibola un ruolo importante nella gestione dei difetti della postura, che si determina un approccio diverso, non solo per quel che riguarda l’inquadranemto nosologico e gli aspetti amanmestici e diagnostici, ma sopratutto per la soluzione terapeutica di un gran numero di casi clinici.
Sono molti gli autori che si sono occupati delle correlazioni oggetto di questo studio per cercare di spiegare scientificamente i dati obbiettivi rilevati nella pratica quotidiana. Secondo alcuni autori i dati sono inquadrabili nella sindrome disfunzionale posturale discendente, obbiettivabile mediante la metodica kinesiologica. Secondo altri sarebbe invece importante la scorretta posizione nei tre piani dello spazio del tavolato occlusale mandibolare, mentre altri portano l’attenzione su una eccessiva retrusione della mandibola. Altri ancora correlano la posizione mandibolare tramite catene muscolari anteriori o posteriori con la postura a partire dall’appoggio podalico, mentre alcuni individuano le correlazioni fra ATM e punti energetici dei meridiani di agopuntura nella genesi dei sintomi associati alle disfunzioni cranio mandibolari. L’assenza di una univocità negli studi in questione porta alla conclusione che esiste un fermento culturale attorno a questo argomento, e questo studio, se non porta dei dati per avvalorare l’una o l’altra tesi, serve comunque per dimostrare che l’obbiettività clinica a volte supera la spiegazione scientifica, e che, essendo questa in ogni caso presente, non può essere misconosciuta, come in un primo tempo si tentava di fare, ma deve essere la base per un proficuo proseguimento degli studi in atto.Home Page Odontoiatria Biologica
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