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Il
mantenimento della posizione occlusale nei DCCM, risoluzione dei casi complessi mediante
la costruzione della controplacca notturna Gli autori presentano un semplice strumento terapeutico, che
deriva da anni di esperienze nel campo gnatologico, che aiuta a risolvere casi di DCCM in
apparenza complessi, ma che dipendono dall'incapacità da parte del paziente a mantenere
l'occlusione terapeutica indotta dalla placca di riposizionamento mandibolare
Introduzione
Nella nostra pratica
quotidiana è oramai da vari anni consueto luso di una placca di stabilizzazione
mandibolare secondo Bernkopf( foto 1 ). La posizione terapeutica è garantita
dalluso delle chiavi canine dove il paziente volontariamente individua
locclusione che abbiamo determinato precedentemente mediante i test
dellindagine diagnostica gnatologica. Nella maggioranza dei casi dopo la fase della
preterapia con la placca, di durata variabile da tre a sei mesi, simposterà la fase
terapeutica finale che porterà alla stabilizzazione permanente dellocclusione nella
posizione terapeutica, mediante le comuni tecniche dintervento: ortodonzia, protesi,
molaggio selettivo, variamente interconnesse secondo il caso.
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