I blocchi articolari della mandibola
Sono patologie molto importanti, che dipendono da una alterazione nel funzionamento dellArticolazione Temporo Mandibolare, quella che ci permette di aprire e chiudere la bocca.
Questa è composta di una parte mandibolare, il condilo, una parte mascellare, la superficie articolare superiore, e di un menisco, fra loro.

(clicca sull'immagine per ingrandire)
Nella norma il movimento articolare è diviso in due fasi, una rotazione del condilo su se stesso, alla quale segue una traslazione del condilo, accompagnato dal menisco, in avanti, in tal modo la bocca si apre al suo massimo. Chiaramente i due condili, destro e sinistro devono agire insieme.
(clicca sull'immagine per visualizzare il filmato)
In particolari situazioni patologiche, quando il condilo si porta verso lindietro e il menisco scappa un po in avanti il movimento articolare non avviene più in questo modo.

Queste situazioni scorrette predispongono alla disfunzione della funzione dellArticolazione Temporo Mandibolare.
Questa spesso si evidenzia con:
1 la comparsa del click
2 - una alterazione nel movimento di apertura della bocca
(clicca sull'immagine per visualizzare il filmato)
La bocca apre sempre sino a valori normali, questa classicamente corrisponde alla possibilità di inserire tre dita fra larcata superiore e quella inferiore, in pratica lapertura normale della bocca è di 43 46 millimetri .
Questa
situazione è raramente reversibile, a meno di non eseguire una corretta e impegnativa
terapia gnatologica, ma frequentemente evolve, nei casi più gravi, verso il blocco (
locking cronico ) dellarticolazione interessata. Questa mantiene la possibilità
della rotazione iniziale, ma perde la traslazione finale. Questo perché il menisco si
accartoccia in avanti rispetto al condilo, impedendo lo spostamento in avanti. Guardando
dal davanti la bocca aprirà di meno ( due dita ) e avrà un movimento finale di apertura
deviato verso il lato dove è presente il blocco.

(clicca sull'immagine per visualizzare il filmato)
Il paziente aprirà molto meno ( 22 33 millimetri ) e comparirà una sintomatologia imponente.
![]() |
![]() |
La sintomatologia sarà sia locale come dolore spontaneo nella zona dellorecchio, dolore alla masticazione, fischi o ronzii ( acufeni ), oltre che difficoltà nella vita quotidiana e di relazione, visto limpossibilità del corretto uso della bocca, che generale come cefalea, vertigini, dolori al collo o alla schiena.
![]() |
![]() |
| giovane paziente allarrivo in studio | dopo qualche minuto le manovre di
sblocco |
Se il blocco è avvenuto da molto tempo, se letà supera i 30-35 anni, non è possibile determinare lo sbocco in maniera rapida, ma, ugualmente per i casi visti precedentemente, se imposta la corretta terapia, si assisterà alla scomparsa della sintomatologia e al miglioramento nellapertura della bocca.

Questo avverrà nel giro di mesi e non di istanti, ma porterà alla soluzione di queste patologie spesso sotto stimate e sotto trattate, ma fonte di notevole disagio al paziente sofferente.
